L’organo è la mia passione musicale, un interesse nato pochi anni fa, ma che subito ha saputo coinvolgermi totalmente. Parlare di organo non significa solo parlare di musica, ma anche di tecnica di costruzione. Ogni strumento è testimone della sua epoca, ci parla di chi lo ha costruito, ma sulle tastiere d’avorio di questi strumenti passa la stor
ia di intere comunità, si affacciano scorci su vite del passato, affiorano beghe quotidiane ormai sepolte dal tempo. Appassionarsi a uno strumento così importante non è prerogativa di un’èlite di musicisti, è un’esperienza così coinvolgente da trascendere lo stretto ambito musicale.
Per quanto mi riguarda, accompagno le funzioni nella mia parrocchia suonando un organo elettronico Viscount. E’ una bella possibilità, quella di cimentarsi settimanalmente con questo compito, per superare tante paure e quella dose di timidezza naturale per chi, come me, è ancora alle prime armi nello studio.
Il mio repertorio
Ho cercato di comporre una lista dei miei brani organistici preferiti, che sono in grado di eseguire, facendo ricorso alla pazienza degli ascoltatori incappando in “stecche” nei passaggi più ardui.
Metodo Bungart (una vera miniera per l’organista alle prime armi!)
Da “L’organista liturgico” – Carrara 1932
- G.C.E. Rinck – moderato
- Francesco Benda – Adagio per violino (trasc. Picchi)
- Giuseppe Oltrasi – finale
- Adolfo Hesse – andantino
- Giuseppe Zelioli – Allegretto
- Giuseppe Fugazzola – Allegro
- F.I. Breitenbach – Andante maestoso
Brani Classici
- J.S. Bach – Corale dalla cantata 147
- R. Wagner – Marcia Nuziale
- F. Mendhelson: Sogno di una notte d’estate: marcia nuziale – notturno
- J.S. Bach – Aria sulla IV corda
- G.F. Haendel – Largo da Serse
- F. Shubert – Ave Maria
…continua… (speriamo!)


